Iniziamo/ Let’s start (art*science2017/Leonardo50)

Cr.A.sh è partner di “art*science” – questo I° Anno dedicata a Leonardo “The next fifty”, la più autorevole rivista, pubblicata da MIT Press, sulle relazioni tra arte e scienza, che compie 50 anni – consiste in un convegno ed eventi sulle relazioni tra forme artistiche e discipline scientifiche. Questo primo appuntamento a Bologna ha come tema “Il Nuovo e la Storia”, cioè la relazione tra due concetti apparentemente in opposizione che invece possono e devono convivere. Il “nuovo”,  l’“innovazione”, ha le sue fondamenta nella storia, nel passato, ma può e deve rilanciare questa eredità nel futuro, riattualizzarla, rifunzionalizzarla, mediante le discipline scientifiche e le tecnologie. Siamo convinti che questo possa costituire un elemento fondamentale in un Paese come il nostro che possiede un enorme patrimonio culturale.

Cr.A.Sh. is a partner for “art*science2017 – in this first year dedicated to Leonardo “The next fifty,” the most authoritative magazine published by MIT Press, which is 50, on relationship between art and science – consists of a series of conferences and events on relations between artistic forms and scientific disciplines. This first event in Bologna (July 3-5, 2017) has the theme of “The New and the History”, that is, the relationship between two seemingly oppositional concepts that can and must live together. The “new”, the “innovation”, has its foundations in history, in the past, but can and must revive this legacy in the future, re-invent it, and refocus it through scientific disciplines and technologies. We think that this can be a key element in a country like Italy with a huge cultural heritage.

 

art*science 2017/Leonardo 50 – Il Nuovo e la Storia / The New and History

Altra partnership per Cr.A.Sh. Vi aspettiamo!

Bologna, 3-5 Luglio 2017
Factory, via Castiglione, 26
Sala conferenze “Marco Biagi”, Baraccano, via S.Stefano, 119 https:/artscience.online https:/www.leonardo.info/civicrm/event/info?reset=1&id=22

art*science 2017/Leonardo 50 ha il patrocinio di:
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), Leonardo/ISAST, Fondazione Guglielmo Marconi Bologna, Comune di Bologna – Quartiere Santo Stefano, Festival della Complessità, Roma.

art*science 2017/Leonardo 50 è una conferenza internazionale sulle relazioni tra discipline artistiche e scientifiche, curata da Pier Luigi Capucci e dall’associazione culturale La Comunicazione Diffusa. art*science 2017/Leonardo 50 è dedicata ai 50 anni di Leonardo, la più autorevole rivista sul rapporto tra arti, scienze e tecnologie, pubblicata da MIT Press. Il tema generale di art*science 2017/Leonardo 50 è “Il Nuovo e la Storia”, la relazione tra due concetti apparentemente in opposizione che invece possono e devono convi- vere. Il “nuovo”, l’“innovazione”, hanno le radici nella storia ma possono proiettare questa eredità nel futuro grazie alla collaborazione tra arti, scienze e tecnologie: un elemento importante in un Paese, come l’Italia, che possiede un enorme patrimonio culturale.

Ad art*science 2017/Leonardo 50 saranno presenti studiosi, artisti, scienziati, operatori culturali, studenti, semplici appassionati e curiosi, nonché aziende e istituzioni italiane, europee e internazionali impegnate a sostenere progetti di arte e scienza.

art*science 2017/Leonardo 50 sarà anche l’occasione di incontro e coordinamento tra i partecipanti alla mailing list internazionale Yasmin, supportata da UNESCO, da Leonardo e da Noema. Nata nel 2005, Yasmin è̀ il progetto collaborativo di una rete di persone e organizzazioni, artisti, scienziati, ingegneri, teorici, stu- diosi, studenti e istituzioni, che promuovono la comunicazione e la collaborazione nell’arte, nella scienza e nella tecnologia nelle regioni del bacino del Mediterraneo.

Gli argomenti di art*science 2017/Leonardo 50

1) Una riflessione sull’idea di “nuovo”. Che cosa è il “nuovo”, qual è il significato del “nuovo” e dell’innova- zione? Oggi sono parole inflazionate, tutto deve essere “nuovo”, “innovativo” per ottenere la considerazione dei media, del pubblico, dell’economia. Che significato ha l’innovazione per uno scienziato, un artista, un filosofo, un sociologo, un ricercatore, un banchiere, un amministratore, un atleta…? Che cosa significa ve- ramente “innovazione”? Come la si riconosce, comunica, promuove, sostiene e diffonde?

2) I Paesi del Mediterraneo, e in generale i paesi europei, hanno una lunga storia e un rilevante patrimonio artistico e culturale che può essere valorizzato attraverso nuove discipline, scienze e tecnologie. “Il Nuovo e la Storia”, che è il tema generale di art*science 2017/Leonardo 50, suggerisce una relazione tra due con- cetti apparentemente in opposizione che invece possono e devono coesistere. Il “nuovo” e l’”innovazione” hanno la loro fondazione nella storia, nel passato, ma possono e devono rilanciare questa eredità nel futuro, riattualizzandola attraverso le arti, le discipline scientifiche e le tecnologie. Si tratta di un elemento impor- tante dal punto di vista culturale, storico, sociale ed economico.

3) In questi giorni si discute molto in ambito internazionale di iniziative per integrare arti, design e discipline umanistiche all’interno di discipline scientifiche, ingegneria e medicina: un percorso che negli Stati Uniti viene chiamato “Stem to Steam” [STEM – Science, Technology, Engineering, Medicine; STEAM – Science, Technology, Engineering, Art and Design and Medicine]. Si tratta di una vecchia discussione sulla necessità di ricerche di natura inter- e trans- disciplinare, in proposito si veda il concetto di “consilience” [Edward O. Wilson, Consilience: The Unity of Knowledge, 1998], criticato per il suo approccio riduttivo e unificante, e il punto di vista di Slingerland e Collard [Edward Slingerland, Mark Collard (a cura di), Creating Consilience: In- tegrating the Sciences and the Humanities, 2011], che sostiene che l’integrazione dei modi di conoscere non implica l’unificazione.

Gli argomenti di art*science 2017/Leonardo 50 saranno introdotti da una discussione su Yasmin prima dell’inizio del convegno e saranno rilanciati durante tutta la sua durata.

(sempre aggiornato sul sito ufficiale, https:/artscience.online)

• Giorno 1 – 3 Luglio 2017
Factory, via Castiglione, 26
Dalle ore 18,30 – Accoglienza dei partecipanti, buffet, installazioni e spettacolo sperimentale di “intercon- nected theatre” BIT (o del III incomodo), tratto dalla pièce di Eugene Ionesco Délire à deux.

• Giorno 2 – 4 Luglio 2017
Factory, via Castiglione, 26
Ore 9,00-13,00/14,00-19,00 – Saluti e introduzione ai lavori. Conferenze e presentazione di Leonardo 50 e di progetti e ricerche di arte / scienza.

• Giorno 3 – 5 Luglio 2017
Factory, via Castiglione, 26
Ore 9,00-13,00 – Presentazione dell’attività di istituzioni e centri europei e italiani operanti sulle relazioni tra arte e scienza.
Ore 14,00-18,30 – Sessione di conferenze dei partecipanti alla mailing list Yasmin.
Ore 19 – Evento di chiusura.

Sala conferenze “Marco Biagi”, Baraccano, via S.Stefano, 119
Ore 14,00-16,30 – Convegno “Arte e Complessità”.
Ore 16,45-18,30 – Incontro “Le due culture – Ricostruire il ponte tra scienze, arti, filosofie”.

Durante le conferenze sarà attivo un servizio di traduzione italiano-inglese.
La partecipazione alle conferenze è gratuita. Si consiglia di registrarsi sul sito (https:/artscience.online). Una cena dei partecipanti alla mailing list Yasmin è prevista nella serata del secondo giorno.

 

Bookquake – Corpo Scosso a San Benedetto del Tronto

In partnership con Openhouse Lab_Art_Event, Associazione culturale, Crash presenta la performance Bookquake di Giorgio Cipolletta all’interno della mostra collettiva NON TUTTI I CERVELLI SONO PAESI DA ABITARE, a cura si Solidea Ruggiero.

Con opening Domenica 7 maggio, ore 18, la mostra sarà visitabile fino al 15 maggio.

Bookquake parla di crolli.  I crolli ci appartengono. Alcuni hanno segnato la storia occidentale, la caduta del muro di Berlino e l’abbattimento delle Torri gemelle. Le macerie sono diventate gadget per i turisti e visioni scenografiche per i registi. Anticipazione di un’apocalisse quotidiana, una fine del mondo su cui immaginare una ricerca nuova su un presente precario, frastornato, tagliato e ferito. La natura attraverso la sua danza, si turba, muove le sue faglie planari, fratture e spostamenti fluttuanti. Arriva il terremoto con i suoi bisbigli, non ci avverte, spazza via, crea macerie, aperture, interstizi, linee di polvere, corpi soffocati. Il post-crollo è la condizione odierna dell’attuale, dove franano i sogni, le estetiche si trasformano in “isterie visuali” e le manipolazioni digitali dello sguardo ovattato innalzano architetture decadenti. I corpi restano appesi come marionette disarticolate. Sotto le macerie, il corpo-cadavere impolverato, non colpevole diviene testimone di un futuro presente precipitato. Estetica ed etica si rovesciano nella loro complessa disarmonia straziante. I libri precipitano, metafora di una cultura che ha perso il suo corollario prezioso e significante in direzione di un oblio senza ritorno, dove le parole si schiantano a terra e lasciano un amaro in bocca, senza voce.

GLI ARTISTI della collettiva

 INSTALLAZIONE/PERFORMANCE

 OSPITE ISTALLAZIONE Urbana: “MeP” MOVIMENTO DELL’EMANCIPAZIONE DELLA POESIA

OSPITE INSTALLAZIONE ARCHITETTURA: Domenico Sfirro Architetto

MICHELE MARIANO curatore della realtà, “1800 Secondi” Il Wormhole per l’invisibilità

GIORGIO CIPOLLETTA installazione e performance BOOKQUAKE

TONI ZAPPA installazione e performance “IL VUOTO E’ PIENO”

AMANDA TRULIO dancer perfomer  

 VIDEOINSTALLAZIONE

NAVEGASION (Giorgio Maria Cornelio e Luca Rossi) Ogni Roveto un Dio che arde

RITA VITALI ROSATI Mastica e sputa

MINIMAL CINEMA  ( Claudio Romano e Betty L’Innocente) Slow animals

PITTURA/COLLAGE/ DISEGNO

Liana Zanfrisco

Michele Guidarini+ Pasquale De Sensi

Nicola Alessandrini

Hernan Chavar

 FOTOGRAFIA

Massimo Attardi

Luca Bortolato

Marco Casolino

Alessandro Ficca

Chiara Francesca Cirillo

Fabio Trisorio 

In collaborazione con:

Esperienze d’Arte

Associazione Cr.A.Sh

Associazione culturale Uf

Opera Lab Designer

Direzione artistica, ideazione e cura: Solidea Ruggiero

Supervisione artistica e Sviluppo: Andrea Castelletti

Coordinazione artistica e comunicazione: Nicoletta Ficca

Logistica e coordinazioni tecniche: Paolo Lanciotti

 

 

LA LINEA DI POLVERE di Massimo Canevacci UNIFESTIVAL MACERATA, 3 MAGGIO OSTELLO ASILO RICCI H. 21.00

 

MASSIMO CANEVACCI
presentazione del libro
“La Linea Di Polvere”

CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE di
Felix Adugoenau Rondon, Rappresentante della cultura Boe (Bororo, Brasil)
Sheila Ribeiro, artista trans-disciplinare

UNIFESTIVAL MACERATA, 3 MAGGIO

OSTELLO ASILO RICCI

H. 21.00

 

L’elogio delle differenze comunicazionali significa dilatare il sentire nel suo più ampio significato antropologico: un sentire legato all’esaltazione di ogni differenza emessa da una statua, da un fiore, da un film, da una persona amata o incontrata casualmente per strada o da un tramonto. Un tramonto bororo che accompagna il commiato del funerale. Che il mondo mentale, non sia delimitato dalla pelle, ma che i confini della pelle e dell’io si dispieghino anche nel coinvolgimento senziente della cosa, di ogni cosa, o di tutto quello che chiamiamo natura: questo è il sacro. Tutta la natura è vivente: la pelle di un essere umano, le squame di una lucertola, lo strato levigato e assolato di una roccia, la scorza rugosa di un albero non sono il confine dell’io. Tale irregolarità del sacro intacca il potere del pensiero unificato, universalistico e dicotomico. Il sacro è la danza delle differenze. É l’eros interstiziale delle diversità. É la dissolvenza oltrepassante del dualismo. É ritmo sonico, il pulsare polifonico, l’intreccio dissonante di un occhio solare che osserva la stupita fatticità, di tutto quello che chiamiamo vita.

Massimo Canevacci

Il libro – basato su una ricera etnografica svolta durante il Funerale Bororo con Kleber Meritororeuin Mato Grosso (Brasile) – focalizza tensioni, conflitti e scambi tra tradizione e mutamento nelle aldeias (villaggi) di Meruri e Garças. Parola chiave in senso metodologico, politico e narrativo è auto-rappresentazione. I Bororo sono performers e interpreti del loro funerale attraverso istanze sacrali e tecnologie digitali, coinvolgimenti alterati e svolgimenti filosofici. L’autore sperimenta composizioni narrative diversificate prima, durante e dopo il rituale, mescola concetti sensoriali, foto emozionali, logiche innovative. La linea di polvere è frontiera immateriale e porosa tra il mestre dos cantos José Carlos Kuguri e lo stesso antropologo, durante la trasfigurazione della moglie morta in cranio vivo: in arara, pappagallo ancestrale. Per i Bororo, vita e morte sono un transito tra corpo-vivo (body) e corpo-morto (corpse), tra umani e animali, piante e divinità. Il rituale non ripete solo le tradizionali cosmologie, quanto tenta di elaborare soluzioni ai mutamenti crescenti dentro e fuori i villaggi.

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Massimo Canevacci è professore di Antropologia culturale presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha insegnato in diverse università europee, a Tokyo e Nanjing. Dal 2010 è visiting professor a Florianopolis, Rio de Janeiro, São Paulo. Tra i suoi libri, Una stupita fatticità (2007), Antropologia della comunicazione visuale (2001), A cidade polifonica (2011), Syncretisms (in corso di pubblicazione).

 

CORPO SCOSSO BodyQuake _o0O Un concerto per corpi + dati UNIFESTIVAL MACERATA, 3 MAGGIO OSTELLO ASILO RICCI H. 21.00

 

CORPO SCOSSO_ BodyQuake
_o0O Un concerto per corpi + dati
SALVATORE IACONESI, ORIANA PERSICO
e FRANCESCA FINI

UNIFESTIVAL MACERATA, 3 MAGGIO

OSTELLO ASILO RICCI

H. 21.30

BodyQuake
è il risultato della collaborazione tra IRCCS Neuromed, Fondazione Neuromed e La Cura insieme con Art is Open Source (Salvatore Iaconesi e Oriana Persico) e l’artista e performer Francesca Fini.

BodyQuake
si occupa di epilessia e vuole coniugare l’innovazione scientifica e tecnologica e la condizione psicologica del malato di epilessia in modo radicale.

BodyQuake
si propone di visualizzare condizione emozionale psicologica, nonché il lato scientifico e tecnologico di un individuo sconvolto dal “terremoto” personale dell’attacco epilettico.
A fondersi nella performance quindi sono: dati, immagini, suoni, presenze, narrazione per creare così un’esperienza sincretica.

BodyQuake
è il risultato di questo processo di ricerca congiunta: mentre i ricercatori scientifici catturano e analizzano grandi quantità di dati da analizzare, le convulsioni, i loro effetti devastanti sul corpo e anche i dati della cura, gli artisti cercano di visualizzare questi dati intrecciandoli con altri dati riguardanti la vita, le condizioni sociali, i desideri, le visioni, le aspettative e i desideri delle persone affette da epilessia.I risultati sono proiettati direttamente sul corpo della performer attraverso l’utilizzo di una serie di tecnologie indossabili.

BodyQuake
interpreta ed affronta l’isolamento della condizione epilettica, sensoriale per chi la subisce ed emotiva per chi partecipa alla crisi come testimone.