I progetti

2017

BOOKQUAKE/LIBRO SCOSSO

BookQuake (Libro scosso) è una installazione/performance di Giorgio Cipolletta che ha al centro l’idea del crollo. I crolli infatti ci appartengono. Alcuni hanno segnato la storia occidentale, la caduta del muro di Berlino e l’abbattimento delle Torri gemelle. Le macerie sono diventate gadget per i turisti e visioni scenografiche per i registi. Poi arriva il terremoto con i suoi bisbigli, non ci avverte, spazza via, crea macerie, aperture, interstizi, linee di polvere, corpi soffocati. Il post-crollo è la condizione odierna dell’attuale, dove franano i sogni, le estetiche si trasformano in “isterie visuali” e le manipolazioni digitali dello sguardo ovattato innalzano architetture decadenti. Estetica ed etica si rovesciano nella loro complessa disarmonia straziante. I libri precipitano, metafora di una cultura che ha perso il suo corollario prezioso e significante in direzione di un oblio senza ritorno, dove le parole si schiantano a terra e lasciano un amaro in bocca, senza voce. L’evento è presentato da Cr.A.Sh all’interno della mostra collettiva NON TUTTI I CERVELLI SONO LUOGHI DA ABITARE (San Benedetto del Tronto 7-15 maggio 2017), promossa dall’Associazione culturale OpenHouse Art Lab Event, a cura di Solidea Ruggiero.

BODYQUAKE/CORPO SCOSSO

BodyQuake (Corpo Scosso) è  un progetto che nasce grazie alla collaborazione tra IRCCS Neuromed, Fondazione Neuromed e La Cura insieme con Art is Open Source (Salvatore Iaconesi e Oriana Persico) e l’artista e performer Francesca Fini. Bodyquake si propone di visualizzare attraverso una esperienza che coinvolge attivamente il pubblico, la condizione emozionale psicologica, nonché il lato scientifico e tecnologico di un individuo sconvolto dal “terremoto” personale dell’attacco epilettico. A fondersi nella performance sono: dati, immagini, suoni, presenze, narrazione, il tutto per creare un’esperienza sincretica.  L’evento è presentato da CrASh all’interno dell’Unifestival di Macerata 2017, il 3 maggio. Salvatore Iaconesi, Oriana Persico e Francesca Fini presenteranno per la prima volta in Italia la performance che sarà poi riproposta in giro per il mondo.

2016

LA CURA SUMMER SCHOOL/Partnership

La Cura – Summer School è una Summer School internazionale dedicata all’esplorazione del corpo ubiquo nell’era dell’iperconnessione. I 40 partecipanti sono stati guidati alla progettazione e alla realizzazione di un’opera interattiva poi esposta alla Triennale di Milano, presso lo spazio ExpoGate nella cornice dell’evento “Condividi la Conoscenza”. La partnership dell’Associazione ha riguardato la parte esecutiva del progetto, oltre che di definizione dei suoi contenuti. Grazie alla partecipazione attiva di uno dei soci fondatori, Giorgio Cipolletta, artista e pensatore, gli esiti del progetto si sono tinti della giusta dimensione estetica.

I 5 giorni di Summer School hanno dato vita a BAOTAZ, una tecnologia indossabile per sperimentare sul proprio corpo le emozioni espresse in tempo reale dal pianeta sul tema dell’ ”abitare”. BAOTAZ è stato esposto per la prima volta alla XXI Triennale Esposizione Internazionale a Milano.

2015

HORTUS LAB/ Laboratorio sulle arti performative condotto da YANN MARUSSICH


HORTUS-lab è un laboratorio sulla performance che è nato da un vuoto di offerta, nella città di Macerata, di corsi per i giovani col desiderio di avvicinarsi a questo linguaggio. Il laboratorio si è articolato intorno alla costruzione drammaturgica e pratica di un assolo di performance, ponendo l’accento sui limiti del proprio corpo. Tutti i partecipanti del laboratorio sono chiamati ad andare più a fondo nella loro ricerca sul corpo, sull’immobilità e sui propri limiti.

(R)UMORE – ELIO IS BACK IN TOWN

L’evento ha proposto il ritorno a Macerata di Elio the man of the mood, un progetto del 2009 nato all’interno del corso di Semiotica applicata tenuto da Gianna Angelini. Elio è un personaggio di fantasia che interroga gli abitanti della città sul loro stato d’animo e crea un evento ispirato al colore corrispondente allo stato d’animo dominante. In occasione di Unifestival 2015, Elio è tornato in città per interrogare gli studenti sulle loro emozioni legate alla vita universitaria.